12 ago 2013

Il Manoscritto di Voynich



Buongiorno a tutti miei cari, mi presento, sono Nicole, quella che per firmarsi una lo pseudonimo. Dunque, all'alba di questo fantastico progetto che con Cristina e F abbiamo deciso di intraprendere, mi sembrava il caso di postare il mio primo articolo su questo blog.
Come potete leggere nel titolo voglio parlavi del manoscritto di Voynich, sono venuta a conoscenza di questo libricino, contenuto adesso a Yale, grazie ad alcune ricerche per una mia nuova storia (?) – sì, son quella che scrive –.
Cercando quindi qualcosa di nuovo e originale che avesse solide basi storiche sono incappata in questa leggenda.
Il manoscritto di Voynich, innanzi tutto, consta di 102 fogli, scritti e disegnati a mano. Il manoscritto è suddiviso in sezioni:

  • Botanica, con disegni di piante sconosciute;
  • Astronomica o Astrologica, con diagrammi che sembrano richiamare stelle e costellazioni;
  • Biologica, con disegni di figure femminili immerse in strani liquidi;
  • Farmacologica, con disegni di fiale a ampolle;
  • E una quinta sezione che rappresenta un indice.

Tra la terza e la quarta sezione è presente un foglio, ripiegato sei volte, in cui sono raffigurati nove medaglioni, raffiguranti stelle, raggiere di petali e fasci di tubi.
Fin qui tutto normale, si potrebbe pensare; invece no. La particolarità di tale manoscritto sta nel fatto che esso rappresenta l'unico esemplare di testo a non essere stato tradotto, l'unico del quindicesimo secolo, oltre al fatto che nonostante gli studi e le ricerche non si è ancora capito a chi appartiene la paternità dell'opera.
Il manoscritto, dal momento della sua comparsa, presumibilmente tra il 1404 e il 1438, è passato di mano in mano, fino a giungere al Collegio Gesuita di Villa Mondragone, nei pressi di Frascati, dove restò fino al 1912.
La datazione, solo presumibile e non certa, ricavata grazie all'esame del carbonio 14, fa presupporre che esso sia stato redatto nel quindicesimo secolo, forse ad arte per truffare l'imperatore Rodolfo II. Ideatore della truffa sarebbe stato Edward Kelley, aiutato dal filosofo John Dee.
Vari tentativi sono stati fatti per la decifrazione di questo testo, il primo a tentare fu William Newbold, il quale – con una pubblicazione del 1921– ipotizzò che il manoscritto potesse essere stato scritto in un latino camuffato, addirittura da Ruggero Bacone (filosofo, scienziato e teologo del 1200, a cui alcuni attribuiscono la paternità dell'opera, sebbene il carbonio 14 abbia confutato tale tesi).
Anche negli anni quaranta vari crittografi cercarono di decifrare il testo, senza ottenere risultati; il manoscritto di Voynich riuscì a resistere anche ai test di decrittazione della marina statunitense.
I tentativi per comprendere qualcosa di tale testo furono numerosi, tanto da portare a varie e interessanti teorie, quali l'aver riconosciuto l'idioma come ucraino privato delle vocali – la traduzione andò avanti per un po' di tempo, non portando però conclusioni soddisfacenti –; la teoria secondo cui il testo fosse riconducibile ai Catari, anche se il testo non riconduceva a nessuna cultura catara; lo studio più interessante però fu quello di William Ralph Bennet, il quale affermò che il testo fosse estremamente semplice, caratterizzato dalla continua ripetitività di lettere e sillabe, tali caratteristiche sono riscontrabili tra le lingue moderne solo nell'hawayano. Inoltre, l'alfabeto utilizzato, oltre a costituire ancora un mistero, e totalmente unico nel suo genere, mai riscontrato in altri linguaggi.
In tempo recenti si è poi ipotizzato che il manoscritto non contenga lettere, ma numeri; un sistema algebrico con messaggi segreti nelle figure.
Esistono varie e fantasiose teorie sulla reale attuazione del manoscritto di Voynich , c'è chi crede sia un trattato di medicina, chi una truffa, con un alfabeto inventato ad arte.
Quale che sia la vera fonte, il vero autore o il significato che tra le pagine di quel manoscritto si cela, il manoscritto resta, ancora ad oggi, uno dei più interessanti e sorprendenti misteri della storia.
Cosa si cela? 
Qual è il vero significato di quelle figure?
Ancora nessuno è riuscito a rispondere a tali domande.

Alla prossima, la vostra appassionata di misteri, Nicole.

Fonti: Wikipedia, www.cropfiles.it


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